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Il coraggioso elefante.

C'era una volta un elefante, tanto grosso e con sguardo cattivo, che non lo voleva nessuno.

Quando gli altri animaletti lo vedevano scappavano dalla paura che l'elefante li potesse mangiare.

Un giorno, l'elefante si recò nella caverna della regina elefante, e gli disse:

-Madame, potreste farmi un favore?-

-Dipende da che favore.. Intanto dimmi.-

-Mi piacerebbe diventare un pò più piccolo.. Non ho nemmeno un amico. Tutti si allontanano e scappano appena mi vedono.

Voi, Madame, potreste darmi la polvere magica per avverare questo mio desiderio?-

-Uhm.. Va bene! Ma ad una condizione: Portami la corona della regina Emilia, la regina di tutti i cinghiali.-

L'elefante accettò.

La regina elefante gli diede una mappa con il percorso che lui doveva percorrere.

L'elefante non aveva mai rubato, ma si fece coraggio.

Camminò per tre giorni, senza mangiare nè bere.

Vide una caverna piena di luci intorno, e lui entrò.

Si inchinò davanti la regina Emilia e gli chiese:

-Madame, può darmi una ciotola d'acqua? E' da tre giorni che non mangio, nè bevo.-

La regina andò a prendere la ciotola, e poggiò la corona su una pietra.

L'elefante si fece da fare, l'afferrò e scappò verso casa.

Ma a metà percorso si fermò.

Penso tra se e se:

-Ma cosa sto facendo?-

Prese la corona e la riportò alla regina Emilia.

La ripoggiò di nuovo sulla pietra e si diresse verso casa.

Camminando, vide tutti gli animaletti: grilli, tartarughe, uccelli, gufi.. che lo guardavano in modo dolce.

Rispose un grillo, e gli disse:

-Ehi! Hai fatto un gesto molto bravo a riportare la corona alla regina Emilia. Ne sono davvero onorato.-

Tutti gli altri animaletti s'inchinarono davanti all'elefante, e lui pianse dall'emozione.

Tornò a casa saltellando e canticchiando dalla gioia.

Fu così che l'elefante trovò amici e vissero felici e contenti.

 

Morale: NON GIUDICARE DALL'ASPETTO FISICO.